Si è svolta nel fine settimana appena conclusosi l’edizione capitolina della rassegna organizzata da Stefano Zaini, la diciannovesima edizione svoltasi nella città di Roma.

La sede è oramai da anni il conosciuto hotel Mercure che si trova nella periferia sud di Roma e la formula è quella consolidata delle stanze d’albergo utilizzate come salette per l’esposizione e l’ascolto dei prodotti in esposizione.

Quest’anno la rassegna ha perso diversi degli espositori storici (ad esempio il distributore Tecnofuturo per citarne uno) e ad un primo approccio mi è apparsa organizzata con una certa approssimazione (errata scelta del posizionamento di alcuni espositori che per le loro demo “HT” avrebbero richiesto uno spazio più isolato rispetto agli altri!) e molte delle indicazioni riportate nei tabelloni all’ingresso risultavano errate (diversi numeri delle stanze e nomi stessi delle aziende espositrici sbagliati!).

L’afflusso di pubblico è stato consistente nella giornata di sabato, molto meno nella giornata di domenica, rivelatasi più adatta per condurre gli ascolti con maggior tranquillità.

Proprio a proposito degli ascolti mi preme evidenziare che, a fronte di impianti anche molto costosi, spesso ho assistito a scelte software veramente poco azzeccate per “dimostrare” la qualità di un impianto.

Il risultato è stato come al solito, che molte sale per un motivo o per l’altro non hanno offerto una buona “immagine” di se! La storia quindi si ripete e la mia domanda rimane la stessa: perché presentarsi ad una fiera con un impianto di un certo livello, impegnativo a livello di costi, in certi casi con configurazioni “stellari” ed offrire al pubblico una immagine sfocata, una timbrica scadente, un risultato sonoro che poco convince il potenziale acquirente?

Vorrei anche rappresentare che gli stessi espositori sono stati molto “disorganizzati” nel promuovere i loro prodotti (mancanza di indicazioni del diffusore in uso o delle elettroniche in un impianto multi componente), assenza di materiale illustrativo per i prodotti esposti ed anche accoppiamenti non proprio “sinergici”!


La stanza 552 al piano terra ospitava i prodotti The Sound of the valve dell’organizzatore della mostra.

Nelle stanze 548 e 550 la prima uscita pubblica dello Studio Majandi insieme a Revox Mania e Microsound Technology. Sistema gradevolissimo da ascoltare.

Nella stanza 133, la più isolata di tutta la mostra, le interessantissime cuffie Spirit Torino.

Capecci Audio/CVS presente nella stanza 601 con i suoi interessanti prodotti. Risultati sonori convincenti con le sorgenti digitali.

Brianza Audio Lab nella stanza 602 presentava le Piccole Monitor e sorgente digitale Matrix Audio

H.E.A.D Audio era presente nella stanza 604 con i suoi particolari diffusori ed anche col nuovo amplificatore M.U.S.I.C.A

Nella stanza 610 un bell’impianto con amplificazione Tektron Italia e diffusori Cube Jazzon (presentati a Monaco)

La Vrel Electroacoustic ha preso ben due stanze presentando i suoi particolari diffusori. Quella in foto è risultata timbricamente poco convincente.

La saletta 628 Hisense Italia al primo piano

La stanza 630 di Donzelli Hi Fi

L’impianto Supra Acoustics nella stanza 632

Il distributore Stereo Box con i prodotti Lyravox e Silent Angel. I diffusori attivi Karlos non mi hanno convinto…

H116 Cinema mostrava a Roma Hi-Fidelity 2022 un sistema basato sui diffusori Paradigm Founder 120H ed elettroniche Rotel o Canor. Ad un basso veloce e preciso non faceva contralto una gamma medioalti di pari livello.

Da Axiomedia nella stanza 646 tante interessanti leccornie e due curiosi diffusori BT ancora in fase di prototipo.

Una delle salette più interessanti della mostra è stata quella Audel/M2Tech. Molto interessanti le Audel u-basik 5/8 guidate dall’ampli Larson M2Tech

Saletta Sigma Acoustics e Gaudio Audio, malgrado due passaggi l’impianto non mi ha convinto.

Nella sala Silvia questo imponente impianto MSD – Faber’s Cables. Qui la scelta di pessimo software ha inficiato le prestazioni dell’impianto

Nella stanza 640 l’impianto di Acoustic May

Nella sala Ottavia l’impianto Omega Audio Concepts. Estetica strepitosa, risultati audio non allineati alle aspettative

Nella sala Capitolino una selezione dei marchi distribuiti da Audio Point in collaborazione con Stereo Much

Nella sala Remo una bella rappresentanza dei prodotti distribuiti da Audio Plus

Nella sala Marco Aurelio i prodotti distribuiti da Mondo Audio

Uno degli impianti mortificati dalla scelta di software inadatto, nella sala Traiano con Cello e Blue Moon House

La sala Aventino ha ospitato i sistemi portati in fiera da Yamaha Italia

Luxury Group era presente nella sala Celio

Bella sorpresa il piccolo sistema NAD + Dali presentato nella sala Esquilino da Pixel Engineering in collaborazione con Stereo Much 

La sala di Trombe & Vinile LAB e Silence LAB

Di Luca Tommolini

Giornalista tecnico per anni sulle principali riviste di Hi Fi ed Hi Fi Car, dal 2016 ho creato questo sito personale per parlare della tecnologia che mi piace e di qualche altro argomento...

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