Noa è un’artista che non avrebbe bisogno di presentazioni: con la sua voce è protagonista internazionale e interprete unica, in continua ricerca e capace di evolversi in ogni nuovo progetto, mantenendo però sempre il suo tratto distintivo profondo, elegante e raffinato. L’album Letters to Bach (Believe International, 2019) ne è recente esempio: nel disco, prodotto da Quincy Jones, Noa riprende dodici composizioni di Johann Sebastian Bach e vi sovrappone testi propri, in inglese ed ebraico, ispirati a temi che riguardano sia la sfera personale sia tematiche universali. La musica di Noa riesce ad andare oltre i confini di genere musicale e linguistici, trasmettendo emozioni che arrivano al cuore.

Cresciuta tra Yemen, Israele e Stati Uniti, Achinoam Nini – in arte Noa – è una cantautrice, poetessa, compositrice, percussionista, attivista e madre di tre bambini.
Insieme al suo storico collaboratore musicale Gil Dor, cofondatore della Rimon School of Music, Noa ha pubblicato quindici album e si è esibita in contesti straordinari come la Carnegie Hall e la Casa Bianca, oltre ad aver cantato al cospetto degli ultimi tre papi. Cresciuta artisticamente sotto la guida di Pat Metheny e Quincy Jones, ha condiviso il palco con moltissimi altri straordinari artisti, tra cui Stevie Wonder, Andrea Bocelli e Sting. Oltre che per la sua prolifica attività musicale, Noa è nota anche per essere fondamentale sostenitrice culturale del dialogo e della convivenza in Israele.

Insieme a Gil Dor ha realizzato anche l’ultimo album dal titolo apparentemente criptico Afterallogy. Un titolo che una volta decifrato (si tratta di un neologismo di Gil, dall’espressione inglese after all – dopotutto, oltre che un omaggio per assonanza ad Ornithology di Charlie Parker) ci cala nel senso di questa produzione, incisa nello studio personale di Noa durante i mesi della chiusura. Un album intimo, per voce e chitarra, che mette insieme una selezione di jazz standard amati dai due artisti – oltre ad alcuni pezzi originali – interpretati ed arrangiati nella loro personalissima maniera, ricca di improvvisazioni su una sofisticata base armonica. Dopo tutto quanto si è detto e fatto, dopo questa terribile crisi pandemica, dopo una carriera trentennale, dopo centinaia di concerti, cosa rimane? si chiedono i due protagonisti. In Afterallogy c’è la risposta: l’ammirazione per la musica, l’amore per l’umanità, la considerazione del valore dell’amicizia e del legame professionale, la curiosità e la passione. Nel 2022, per celebrare i 30 anni della sua carriera internazionale, partita dall’Italia proprio nel 1992, Noa si presenta in quartetto con Gil Dor alla chitarra, Omri Abramov al sassofono e strumenti a fiato elettronici e Gadi Seri alle percussioni, per un tour di concerti che si snoda inevitabilmente come un viaggio tra passato e presente: dal disco Noa, prodotto da Pat Metheny nel 1994, agli ultimi album Letters to Bach e Afterallogy, attraverso gli indimenticabili successi della sua carriera.

L’appuntamento con NOA e Visioninmusica è fissato per martedì 28 giugno 2022 presso l’anfiteatro romano di Terni alle ore 21. Biglietti disponibili a questo link

Di Luca Tommolini

Giornalista tecnico per anni sulle principali riviste di Hi Fi ed Hi Fi Car, dal 2016 ho creato questo sito personale per parlare della tecnologia che mi piace e di qualche altro argomento...