Tornati alla grande i dischi in vinile, bisogna affrontare anche i problemi che la conservazione di questi supporti comporta! Si perché come tutti noi abbiamo avuto modo di sperimentare, purtroppo i dischi in vinile tendono a deformarsi e la deformazione porta tantissimi problemi in fase di riproduzione, anche se correggibile temporaneamente con un peso al centro del piatto come comunemente si fa.

A tentare di risolvere il problema ci ha pensato nientemeno che “un chimico”, tal Ulrich Kathe dalla Germania…

L’Audio Fidelity Improvement flat.2 è un appiattitore di dischi piano multifunzionale all’avanguardia. È stato concepito dal tedesco Ulrich Kathe, che non è un appassionato di Hi-Fi ma bensì un chimico con una grande conoscenza dei materiali, e, soprattutto con molti amici musicofili e collezionisti che lo hanno spinto e aiutato in questa sua avventura.

Grazie al suo approccio scientifico ha potuto stabilire con assoluta certezza non solo le cause per le quali un disco si deforma, ma soprattutto come poter fare per appiattirlo senza danneggiarlo, e in qualsiasi condizione esso si trovi.

Appiattisce LP, Maxi e Singoli utilizzando speciali tappetini piatti e attraverso una elettronica di controllo di alta qualità. Il segreto di flat.2 è l’utilizzo di un cospicuo numero di sensori di temperatura e altrettante unità riscaldanti, che permettono alla macchina di raggiungere una distribuzione del calore assolutamente uniforme, con risultati finora irraggiungibili.
Per trattare il vinile nel migliore dei modi, Ulrich ha implementato 3 programmi diversi, quello standard elimina in modo affidabile la maggior parte delle deformazioni, c’è poi l’Expert con impostazioni flessibili e infine il Relax, adatto anche a vinili apparentemente già piatti e che effettua il temperamento del vinile. Il disco viene riscaldato (e poi raffreddato) molto lentamente, in modo uniforme, e questo processo termico provoca, nella maggior parte dei casi, un notevole miglioramento sonico.

AFI flat.2 lavora in modo molto preciso e ha diversi meccanismi di protezione per garantire un’altissima sicurezza del processo. Lo scostamento dal valore nominale di temperatura è inferiore a 0,25 K e il display sul frontale informa l’appassionato dell’avanzare dell’operazione.
Del resto i vantaggi nell’appiattire un disco sono molteplici. Se la puntina di una testina di alta qualità viaggia su e giù su un disco ondulato, qualsiasi regolazione su di essa effettuata risulta del tutto inutile, influenzando direttamente o indirettamente l’allineamento orizzontale, quello del piatto, la forza di tracciamento, il VTA, l’azimut e l’anti-skating, tutti i parametri, insomma.

Appiattire un vinile è quindi una operazione del tutto lecita e giustificata, e che porta innegabili vantaggi sonici e che, con tanti rischi, è possibile fare anche in modo artigianale, ma senza alcuna garanzia del risultato. Cosa fa di diverso AFI flat.2? Gestisce il tempo di riscaldamento e raffreddamento in modo intelligente, mantiene la temperatura corretta garantendola su tutta la superficie del disco e in modo uniforme, in modo che il disco venga rispettato nella sua composizione chimica e nell’allineamento molecolare

Dal punto di vista estetico e costruttivo flat.2 è il massimo che si possa desiderare. Superfici in cristallo e alluminio, parti tornite con macchine CNC ad alta precisione e massima affidabilità dei componenti, scelti ad-hoc per affidabilità. Insomma un prodotto di livello assoluto destinato a durare per sempre.

Caratteristiche tecniche
Alimentazione: esterna, 24V, 90 VA
Temperatura massima: 59° C programma standard, 54-60° programma esperto
Deviazione temperatura massima: <0,25K
Dimensioni: 400x55x500 mm
Peso: 8,7 Kg

Prezzo
Importato da Audiogamma, l’AFI flat.2
si paga non poco, ovvero 3.900 Euro

Di Luca Tommolini

Giornalista tecnico per anni sulle principali riviste di Hi Fi ed Hi Fi Car, dal 2016 ho creato questo sito personale per parlare della tecnologia che mi piace e di qualche altro argomento...

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