Musica in salsa Mou – Elaboraudio giugno 2009


Leggendo il titolo di questa nuova puntata della rubrica Elaboraudio vi sarete chiesti se alla redazione di Elaborare non siano andati un poco tutti fuori di testa, compreso il sottoscritto che da un anno esatto “celebra” ogni mese la cerimonia della migliore elaborazione audio!

Ebbene la risposta è abbastanza semplice e non bisogna scomodare uno psicologo per capire se realmente sono ancora in possesso delle mie capacità cognitive. L’Audi oggetto della rubrica di questo mese mi ha colpito in mezzo a decine e decine di interessanti realizzazione presenti al My Special Car di Rimini per il suo particolare colore, che mi ha immediatamente ricordato quello di una caramella Mou! Difatti all’interno del padiglione della fiera dove ho avuto occasione di vederla il particolare colore, ad un immediato colpo d’occhio pare infatti un giallo scuro che vira sul marrone. L’accostamento con la famosa caramella mi è venuto quindi così spontaneo che non potevo fare a meno di utilizzarlo anche per l’articolo.

A parte questa digressione fuori dagli schemi, come vedremo dalla descrizione dell’impianto, l’Audi di Samuele è veramente una vettura unica. Difatti gli interventi di tuning, in particolare quello estetico, sono così curati e così personali, che chiamare Audi A3 questa vettura è assai difficile. Sarebbe meglio dire che siamo di fronte ad un pezzo unico, oserei dire, irripetibile!

In portiera ecco inseriti i due midwoofer Hertz ML260 da 16 cm. Bellissima la lavorazione ed il rivestimento in pelle con scelta ed accostamento dei colori molto elegante.

Conosciamo l’A3 per capire le differenze

La storia dell’Audi A3 è molto semplice. Il modello nasce nel 1996 sfruttando il pianale della futura Golf IV (introdotta in commercio ben un anno dopo); si tratta del primo modello Audi a calcare le scene del segmento delle due volumi e risulta subito un successo commerciale. Seppure i listini della A3 sono da sempre stati tra i più alti della categoria (recentemente solo BMW è riuscita a fare peggio con la serie 1!), il successo del modello, molto apprezzato dai giovani e quasi immediato.

Il modello cosiddetto 8L resta in commercio fino al 2003 con pochi ritocchi rispetto all’originale e viene sostituito dalla versione siglata 8P che è stata recentemente aggiornata ed alla quale si sono affiancati il modello S3 nel 2006 (ne abbiamo parlato sullo scorso numero di Elaborare) ed il modello cabriolet alla fine del 2007.

Il bagagliaio dell’auto è ancora una volta il protagonista dell’installazione. Grazie alla struttura in MDF e resina vi sono alloggiati tre degli amplificatori del sistema, i due trasduttori per il subwoofer, condensatori, distributore di tensione ed il DSP Kenwood, cuore del sistema audio.

Mi sono permesso questa breve digressione sulla storia del modello A3 per introdurvi ad alcune delle modifiche attuate dal proprietario dell’Audi per le quali ha appunto preso spunto dalle recenti versioni della vettura tedesca.

Difatti, per chi non l’avesse riconosciuta, quella che vi presentiamo questo mese è una Audi A3 prima serie, completamente elaborata da un punto di vista estetico, tanto da renderla praticamente irriconoscibile rispetto al modello di serie se non per alcuni particolari rimasti originali. All’interno, molte parti dell’auto sono state sostituite con quelle della versione S3 per rendere ancora più aggressiva la linea dell’auto. Del tuning parliamo però, dopo l’impianto Hi Fi…

I sedili della versione S3 rivestiti in pelle sono veramente belli, che ne pensate?

Full immersion Hi Fi Car

L’impianto installato sulla Audi A3 di Samuele è qualcosa di molto originale e qualitativamente non ha nulla da invidiare ad un sistema high end domestico.

La sorgente scelta per il sistema, una Kenwood DDX7025 è il cuore dell’impianto per il fatto di poter gestire tramite il suo schermo tattile anche il processore di segnale Kenwood KDS P901. In coppia, sorgente e DSP possono radicalmente cambiare l’impronta timbrica dell’impianto. Difatti il KDS P901 è un processore di segnale in grado di operare nel dominio digitale e quindi gestire non solo la distribuzione del segnare ai vari canali del sistema installato, ma anche i ritardi di emissione di ciascun altoparlante. Questo permette di tarare il sistema per avere la migliore centratura dell’immagine possibile, almeno dalla parte del guidatore. Per sopperire alle eventuali carenze degli altri passeggeri ed in particolare di quello anteriore, l’installatore ha scelto di inserire anche un utile quanto efficace canale centrale che permette di rinforzare la scena laddove si presentassero degli evidenti “buchi”!

La struttura che ospita il canale centrale è realizzata completamente in vetroresina. Nello stesso “corpo” si trovano gli strumenti di controllo di olio, turbo e batteria scelti nel catalogo Metrika.

Livelli ed equalizzazione sono quindi affidati al DSP Kenwood ma di certo un buon elaboratore di segnale non è di per se sufficiente a garantire gli ottimi risultati timbrici ottenuti ed anche un eventuale aggiustamento di qualche carenza non può certamente essere affidato al semplice equalizzatore anche se di tipo parametrico. Alle spalle del risultato ottenuto c’è la grande esperienza del centro installazione Bieffe Audio Car, la scelta dei componenti ed anche la corretta installazione degli stessi.

Come le stesse fotografie illustrano, il sistema sfrutta all’anteriore un tre vie misto attivo/passivo con quattro altoparlanti per ciascun canale. In portiera sono stati difatti inseriti due midwoofer Hertz ML160 della linea Mille caratterizzati da elevata efficienza, magnete al neodimio e capacità di accettare potenze fino a 250W di picco.

Ampie modifiche alla zona centrale del cruscotto si sono rese necessarie per ospitare la sorgente doppio DIN della Kenwood. Sopra di lei è ben visibile il display del sistema bluetooth della tedesca EgoLook.

La realizzazione del supporto per i due midwoofer ha richiesto la completa ricostruzione del pannello porta in MDF e vetroresina. In una prima versione il pannello era stato laccato nel colore panna, nella versione che vediamo noi si è optato per un rivestimento in pelle crema con contrasti di color marrone.

Tutti gli effetti luce, prodotti dalle tante luci led sparpagliate nell’abitacolo e dai neon montati nel sottoscocca, vengono controllate da questo pannellino montato sul cielo dell’auto.

La sezione medioalti è stata collocata sul montante dell’auto grazie alla completa ricostruzione del supporto che ora ospita il midrange HL70 ed il tweeter ML280, sempre a marchio Hertz. Questa porzione del sistema è controllata da un filtro passivo costruito dall’installatore e pilotata da un amplificatore Audison VRX 2250 cs mentre la coppia di midwoofer inserita in portiera è pilotata da un amplificatore Audison VRX 2400 cs.

Due sono le batterie dedicate all’impianto. Quella condivisa con i servizi dell’auto si trova nel vano motore a fianco del poderoso filtro aria. Visibile sopra la batteria anche la nuova centralina di gestione del turbodiesel.

Il sistema anteriore, come accennato, usufruisce anche dell’intervento di un utile canale centrale realizzato con un sistema a due vie composto da tweeter Hertz HT25 e da un medio da 10 cm Hertz EM 100. Come vedremo nelle note d’ascolto, l’intervento di questa sezione non ha sempre offerto il risultato sperato di una migliore distribuzione della scena. Difatti la miglior performance da questo punto di vista, il sistema l’ha fatta registrare senza l’uso del canale centrale che torna invece molto utile nell’ascolto di musica classica (in particolare nei pieni orchestrali), ed ovviamente con i contenuti multimediali per i quali è possibile sfruttare efficacemente le codifiche Dolby Digital e DTS che possono essere gestite dal DSP.

Sempre anteriormente, grazie alle belle fotografie di Igor è possibile apprezzare il lavoro di completa ricostruzione effettuato dall’installatore su gran parte del cruscotto. Questa completa ricostruzione in resina, in particolare della zona centrale, ha permesso l’inserimento della sorgente doppio DIN Kenwood dove l’originaria predisposizione prevedeva lo spazio per una radio a singolo DIN. Ha reso possibile integrare perfettamente nell’abitacolo anche il sistema viva voce bluetooth della EgoLook (il piccolo display è visibile a fianco del pulsante dell’hazzard sopra alla sorgente Kenwood) ed ha permesso la realizzazione dell’alloggiamento dei trasduttori per il canale centrale insieme ai tre controlli della Metrika che visualizzano la pressione dell’olio motore, il voltaggio della batteria e la pressione del turbo.

I passeggeri posteriori beneficiano di un sistema a due vie incrociate tramite filtro passivo. Il midwoofer Hertz è stato inserito in quella che sarebbe la predisposizione del sistema Bose fornito come optional dalla casa tedesca. La lavorazione del pannello segue la linea di quello porta.

Molta attenzione è stata dedicata anche ai passeggeri posteriori che dispongono di un sistema a due vie composto da tweeter Hertz Space 1 e dal midwoofer Hertz HV165L inserito in parte nel pannello laterale (anche questo ricostruito in resina e rivestito in pelle) ed in parte nella zona superiore (tweeter) subito sotto al cristallo laterale. Lo scopo del sistema posteriore è anche quello di essere sfruttato come canale surround quando si opta per un contenuto multimediale con codifica Dolby Digital o DTS (gestita dal DSP Kenwood). A questo sistema, filtrato da un crossover passivo, è dedicato un secondo amplificatore Audison VRX 2250 cs.

La sezione medioalti a montante è realizzata con uno schema classico. Si può dire che il corretto orientamento dei trasduttori ed il buon filtro realizzato dall’installatore sono veramente efficaci per ottenere una scena ampia e corretta.

Come oramai ci capita sempre più spesso di vedere, la zona cui si dedica grande profusione di mezzi è quella del bagagliaio e l’Audi A3 di Samuele non sfugge a questa regola. D’altronde un impianto così complesso richiede anche molto spazio, in particolare per il sub e le elettroniche che necessitano di una installazione in grado di far loro prendere aria sufficiente per il raffreddamento.

La soluzione dell’Audi A3 prevede quindi che i principali amplificatori del sistema, ovvero quelli dedicati al sub ed al sistema anteriore siano collocati nel bagagliaio grazie ad una struttura, anche in questo caso misto MDF e resina che li propone alla vista come fossero in una sorta di vetrina. Addirittura il sistema posteriore si permette di accogliere ben due poderosi subwoofer Hertz ML3000 da 30 cm, capaci di “digerire” la ragguardevole potenza di 1500W! Ad essi è espressamente dedicato l’ampli visibile alla sinistra della foto, ovvero l’Audison VRX 2400.

La struttura ospita bene in vista anche il processore Kenwood collocato di fronte ad uno dei due subwoofer , i condensatori necessari allo spunto per le possenti amplificazioni ed il distributore di tensione. Tutto il vano e contornato di led blu che in notturna offrono una particolarissima livrea all’insieme.

Sotto alla struttura l’installatore a ricavato gli alloggiamenti necessari all’inverter che gestisce l’innalzamento a 220V necessari ad alimentare i diversi neon collocati sotto la scocca dell’auto. Nello stesso spazio trovano posto gli starter dei citati neon.

Lo spettacolare tuning della A3

Sfido tutti i lettori a riconoscere sotto la pelle di questa realizzazione l’Audi A3 che vi si nasconde! Non tanto perché l’auto non sia riconoscibile (tutto sommato sia il muso dell’auto che alcuni particolari di serie sono ancora presenti nelle loro forme originali), quanto per la particolarissima estetica frutto di tantissimo lavoro di progettazione e carrozzeria che ne consegnano le linee ad una vettura praticamente unica.

Tralasciamo i componenti estetici che sono visibili all’interno dell’auto come ad esempio il volante, il pomello del cambio e quello del freno che provengono dalla raffinata linea dei prodotti Isotta. I sedili ad esempio sono quelli della Audi S3 è sono stati rivestiti in pelle con un eccellente lavoro di manifattura, ben visibile anche negli altri inserti utilizzati per le portiere. Anche il tetto dell’auto è stato modificato per contenere i controlli di tutta la sezione di illuminazione.

Il lavoro più consistente è stato comunque fatto a livello di carrozzeria. Il progetto è stato realizzato direttamente da Samuele con l’aiuto della carrozzeria Quadrifoglio che lo ha assistito passo passo nella realizzazione e nella corretta scelta dei componenti estetici. Innanzi tutto la sostituzione dei fari anteriori originali con fari angel eyes della Rieger, poi si è passati alle modifiche necessarie ad integrare nella carrozzeria i paraurti anteriore e posteriore e le minigonne in abs, importate direttamente dalla Germania. Le portiere dell’auto sono state saldate e lisciate per nascondere completamente alla vista l’originario vano dedicato alla maniglia di apertura, sostituita da attuatori meccanici telecomandati. Per rendere più aggressiva la linea dell’auto, i parafanghi anteriori sono stati sostituiti con quelli dell’ Audi S3 ai quali è stata eliminata la freccia laterale, mentre i parafanghi posteriori sono stati completamente tagliati e allargati di circa 10 cm per parte. Nel portellone posteriore si è operato con la stessa tecnica delle portiere, rendendo liscia ogni parte della carrozzeria e sostituendo la maniglia d’apertura con un attuatore elettrico. I fari posteriori sono stati sostituiti con fari a led di importazione tedesca ed i cerchi originali con cerchi Barracuda da 18’’ omologati , forniti con pneumatici Goodyear F1.

Tutti i lavori sono stati realizzati con 3 mesi di impegno costante che hanno portato al risultato che vedete raffigurato in foto. Niente male dieri!

Installatore: Bieffe Audio Car – Via Petrarca, 69 – 25068 Sarezzo – Brescia

Telefono 030 8913139

E-mail: bfaudiocar@libero.it

Web: www.bieffeaudiocar.it

Concludendo

Lo scorso mese abbiamo presentato una Opel Zafira elaboratissima, dotata di un impianto di altissimo livello. Questo mese riproponiamo la stessa formula di un perfetto mix tra elaborazione estetica ed audio (spesso c’è anche l’elaborazione meccanica che per la tipologia di questa rubrica non viene riportata, ma c’è!) che offre una interessante panoramica sulla passione dei nostri lettori declinata in ambito Hi Fi Car. Di certo non sarà sempre possibile presentare autovetture a questi livelli ma vi assicuro che sono sempre di più coloro che oltre ad appassionarsi al tuning hanno le idee ben chiare su come deve suonare la loro auto. Samuele è uno di questi. Grazie alla passione ed all’impegno ha saputo realizzare una vettura unica ed irripetibile e grazie all’intelligenza ha saputo rivolgersi a professionisti di settore che hanno saputo interpretare i suoi desideri trasformandoli in realtà.

Elenco prodotti Audio

Sorgente – Kenwood DDX 7025+processore

Navigatore – Kenwood KNA DV3200

Vivavoce bluetooth – Egolook

Caricatore CD – Kenwood

Amplificatore – Audison Vrx 2.400 cs

Amplifficatore – Audison Vrx 2.250 cs

Amplificatore – Audison Srx 2

Woofer – Hertz ML 1600

Medio – Hertz HL 70

Tweeter – Hertz ML 280

Woofer – Hertz HV 165 L

Tweeter – Hertz Space 1

Medio – Hertz EM 100

Tweeter – Hertz HT 25

Subwoofer – Hertz ML 3000

Batterie – Optima Yellow Top


L’ Ascolto

Ho fatto fare un lungo viaggio a Samuele solo per poter riascoltare la sua auto e fotografarla per questo servizio e gli sono grato per avermi permesso così di presentare ai lettori di Elaborare una realizzazione che non esiterei ad inserire al top di quelle da me viste ed ascoltare da un anno a questa parte.

Ho potuto ascoltare una prima volta l’Audi di Samuele in occasione della fiera di Rimini My Special ma in quella occasione non sono riuscito ad apprezzare i pregi di questo impianto a causa del fastidio indotto dai rumori esterni e da un non perfetto funzionamento dell’unità medioalti. A Roma, nella calma del nostro parcheggio ho potuto saggiare la timbrica corretta dell’impianto, per l’occasione aggiornato con una taratura più adatta ad un ascolto di qualità.

Già dalle prime battute si percepisce che la scena riprodotta da questo sistema è ben ampia, alta e profonda. Non è difficile percepire quanto detto, in particolare dalla posizione di guida. Le prime battute di ascolto vengono da me condotte lasciando inserito il canale centrale in origine dedicato all’ascolto di software multimediale (DVD video) che introduce degli artefatti abbastanza evidenti in particolare per quanto riguarda le voci femminili e gli strumenti a corda.

Escluso il canale centrale la scena si fa leggermente più stretta e meno profonda ma l’equilibrio timbrico generale ne guadagna.

Le voci femminili (ho ascoltato Kevin Lettau e Diane Schuur) sono molto potenti e veramente cristalline mentre gli strumenti a fiato seguono le stesse impressioni delle voci. La gamma bassa è molto potente e veloce, solo a volte i subwoofer sembrano non voler seguire le battute del brano in riproduzione sconfinando in un comportamento leggermente invadente.

A volumi bassi le ventole di raffreddamento degli amplificatori si fanno evidenti e questo è un piccolo problema che consiglio di risolvere per evitare di perdere punti nelle gare di settore dove queste cose possono inficiare un buon piazzamento anche nei confronti di un impianto nettamente peggiore.

L’esperienza di ascolto con il CD live dell’Alpine registrato al jazz club La Palma di Roma è veramente molto coinvolgente. L’ascoltatore sembra proiettato in prossimità del palco e la composizione del gruppo musicale pare una fotografia stampata sul cruscotto. Bella, dinamica e ben costruita, la scena è presente in una quasi perfetta tridimensionalità confortata da un ottimo equilibrio timbrico che favorisce gli strumenti a fiato e le percussioni.

Inutile dire che per ottenere le migliori performance bisogna dare in pasto a questo sistema brani di musica caratterizzati da velocità e dinamica mentre se tentiamo di ascoltare della musica classica il risultato, pur essendo apprezzabile, è inferiore a causa di una certa tendenza del sistema a nascondere gli strumenti a corda ed a squillare leggermente in gamma altissima.

Lo so che ho fatto una cosa “cattivella” ma per conoscere a fondo un impianto bisogna ascoltarlo a lungo dandogli in pasto ogni tipo di brano. In sostanza con la musica rock e quella jazz, questo sistema è veramente divertente e credo proprio che le sei ore di viaggio per arrivare a Roma ed altrettante per tornare a casa, siano volate in un soffio a Samuele, accompagnato dalla sua musica preferita a dal piacere di guida che una vettura come questa sa certamente offrire!

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Luca Tommolini

Giornalista tecnico per anni sulle principali riviste di Hi Fi ed Hi Fi Car, dal 2016 ho creato questo sito personale per parlare della tecnologia che mi piace e di qualche altro argomento...

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