La Top 10 del 2019 delle pubblicazioni Linn secondo il countdown della casa inglese…


La ricca produzione Linn per il 2019 ha riscosso molto successo e ricevuto molti premi discografici soprattutto per la qualità artistica e quella stessa della registrazione. Il noto marchio inglese, produttore di eccellenti componenti Hi Fi, ma impegnato attivamente anche nella produzione discografica, ha quindi redatto una propria classifica dei migliori dischi del 2019. Ripercorriamola anche noi nel countdown consigliato dalla casa…


Al decimo posto troviamo: Welcome Home, Mr Dubourg

Iniziando il conto alla rovescia della Top 10 del 2019, si parte con “Welcome home, Mr Dubourg” della Irish Baroque Orchestra. Al suo debutto discografico come direttore artistico, Peter Whelan ha guidato gli ascoltatori in un’entusiasmante riscoperta della musica a lungo dimenticata, ma davvero meravigliosa, del passato irlandese. Gramophone lo ha descritto come “uno scrigno di anteprime mondiali”.

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Al nono posto troviamo: Debussy: Nocturnes – Duruflé: Requiem

Si posiziona nono nella classifica Linn ‘Debussy: Nocturnes – Duruflé: Requiem’ di Robin Ticciati, Deutsches Symphonie-Orchester Berlin, Magdalena Kožená e Rundfunkchor Berlin. Questa produzione è stata insignita del Trofeo di Radio Classique per la migliore registrazione sonora dell’anno e nominata registrazione dell’anno da Presto Classical.

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All’ottavo posto troviamo: Schütz: Cantiones sacrae

In questa posizione ci sono i mottetti Opus 4 perfettamente realizzati da Schütz, che sono qui eseguiti magistralmente da Magnificat. Il regista Philip Cave rivela che Schütz è un compositore con un’immaginazione di straordinaria varietà. Hi-Fi Choice ha dato alla performance quattro stelle lodando il canto “elegante, sicuro, pulito e concentrato” e la “purezza e chiarezza” della registrazione.

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Al settimo posto troviamo: Purcell: The Cares Of Lovers

La sensazionale registrazione d’esordio del soprano Rowan Pierce si posiziona settima nella classifica Linn. ‘The Cares of Lovers’ comprende brani della breve carriera di Purcell e presenta due composizioni di musica barocca di William Carter e Richard Egarr. Opera Now ha elogiato la “gamma molto efficace di colori vocali” di Rowan e la sua “eccezionale” dizione.

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In sesta posizione troviamo: Ars Longa: Old And New Music For Theorbo

Al numero 6 si posiziona la specialista Elizabeth Kenny con un recital tipicamente inventivo, che include due registrazioni in anteprima: Extending from the Inside di Benjamin Oliver e Berceuse di Nico Muhly. Questa registrazione è stata nominata come migliore interpretazione strumentale su BBC Music Magazine e una registrazione internazionale dell’anno MusicWeb.

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La quinta posizione è occupata da: Schubert: Symphony No. 9 ‘The Great’

Al numero 5 troviamo la entusiasmante collaborazione di Maxim Emelyanychev e della Scottish Chamber Orchestra che esegue la sinfonia che ha attribuito a Maxim il ruolo di direttore principale. Apprezzata all’istante dalla critica, questa registrazione ha ricevuto moltissime recensioni a cinque stelle e ha spinto il Times a commentare: “Non ricordo quando la sinfonia di Schubert suonava così nuova e stimolante per la vita”.

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In quarta posizione: Handel: Samson

Al numero 4 è la nuova rivoluzionaria registrazione “Samson” di John Butt e Dunedin Consort con Joshua Ellicott nel ruolo del protagonista e il Coro di Tiffin Boys. Scelto come registrazione dell’anno da MusicWeb International e Presto Classical e da due critici come registrazione Choice del 2019, questa performance pionieristica ha anche ricevuto una meritata nomination all’ICMA.

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Al terzo posto: Bruckner n. 3: Sinfonia n. 6

E ci troviamo al n. 3 nel conto alla rovescia della Top 10 del 2019. Questa è la seconda voce di Robin Ticciati con la Deutsches Symphonie-Orchester di Berlino e presenta una performance espressiva ed esaltante della sesta sinfonia di Bruckner che Robin descrive come “selvaggia, audace e rischiosa” .

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Al secondo posto: 2 Haydn: Quartetti d’archi op. 71

Nel conto alla rovescia di Linn questo disco è tra i 10 migliori del 2019 ed è al secondo posto. Il suo esordio inventivo abbina ciascuna delle Op di Haydn. 71 quartetti con una melodia, o set di melodie tradizionali, dalla patria scozzese dell’ensemble. MusicWeb International l’ha definita la registrazione dell’anno. I fan saranno lieti di apprendere che il Quartetto Maxwell ha registrato il seguito all’inizio di questo mese.

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Ed al primo posto: Believin’ It

Al numero 1 del conto alla rovescia tra i primi 10 c’è l’album di riferimento di Claire Martin “Believin ‘it”. Non solo il suo ventesimo album ha segnato un importante traguardo di carriera, ma le è anche valso un posto nella lista “special selection” dei 100 Records of the Year del Sunday Times e due citazioni (incluso un primo posto!) nella Jazzwise New Releases dell’elenco dei dischi dell’anno. È l’album che non potete mancare di possedere per l’anno 2019 e che vi consigliamo anche noi di OdS.

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