In quei 20 hertz… parte seconda


Abbiamo visto la scorsa puntata come misurare la risonanza del sistema giradischi. In verità ciò che ci si è presentato davanti è un differente andamento non solo delle risonanze tipiche del giradischi, ma spettri di rumore influenzabili dai tanti “accessori” con cui pensiamo di migliorarne le prestazioni, ma è sempre così?

Se avete trovato interessante il tema della scorsa puntata, preparatevi a scoprire un mondo nuovo con la lettura di questa nuova puntata centrata tutta su quegli accessori che consideriamo infallibili per il nostro sistema giradischi. Chi non ha pensato andando dietro ai commenti e alle indicazioni, anche dei redattori di testate autorevoli, che certe soluzioni o materiali siano un toccasana necessario per il nostro sistema? Quando si parla di Grafite, o di punte coniche, di basi sismiche o di tappetini in pelle lo si fa troppo spesso enfatizzando un andamento o una sensazione che non è possibile condividere con altri appassionati se non con la testimonianza diretta di esser vicino all’assoluto. La verità come vedremo è ben lontana dalla sensazione umana, anche se in perfetta buona fede, e come sempre va verificata caso per caso, senza generalizzare, ma indicando i possibili effetti ; meglio ancora se si possono verificare in casa propria senza muovere di un dito il proprio sistema giradischi.

I grafici che presento in questa puntata sono rilevati sulle stesse macchine della volta scorsa, con unica eccezione l’utilizzo della stessa testina Grado Prestige Silver 1 che è passata fisicamente da uno shell all’altro, questo per avere uniformità di segnale elettrico da inviare alla scheda audio M Audio  ProFire 610 collegata al PC via Firewire.  Tutto questo lavoro viene fatto per verificare se effettivamente un tappetino  di materiale differente o l’aggiunta di piccoli blocchetti di grafite possa essere uniformato, ovvero se quanto notato su di una macchina può essere considerato un dato certo o se è l’aggiunta ad una serie di molte variabili già presenti, che non consente la standardizzazione di un effetto ma va verificato caso per caso. Offrendo un risultato non prevedibile perchè legato a troppe variabili

Altra cosa da tenere a mente è che nessuna macchina è dotata di regolazione del VTA ovvero l’altezza del braccio rispetto al piatto cosa che in alcune situazioni potrebbe indurre ad un aumento dell’errore di misura, ovvero la posizione non ottimale dello stilo nel solco che viene ad enfatizzare alcune frequenze, cosa che in una condizione “normale” non avviene.

Una nota infine, per quanto riguarda i grafici prodotti. non lasciatevi influenzare dal solo andamento della zona violetta ma fate riferimento sempre alla scala graduata in ascisse tenendo presente che il fondo scala è sempre posto a -90 dB. questo avviene in particolar modo per il primo grafico realizzato per ogni giradischi dove viene ripreso il solo rumore del sistema. E’ realizzato ponendo la testina sul primo solco ma con il lift alzato mentre il piatto ruota. Il grafico mostra un limite superiore molto eccessivo, ma è solo una scelta di proporre una immagine che compie il software, fate sempre riferimento ai valori in ascisse per valutare il mutamento delle prestazioni.

Questa in effetti è una prima presa di contatto con la visione di un problema vecchio indagato con un sistema nuovo, molti miti ed alcune credenze sono stati ridimensionati come la bistrattata gomma a favore della grafite, ma non si deve compiere l’errore di fare di tutta un’erba un fascio. Infatti anche se limitata a solo tre giradischi di fascia bassa le risposte hanno lo scopo di dimostrare cosa e come cambia nel complesso sistema giradischi. Si dovrebbe per completezza di indagine, verificare anche qualche base sismica o i piedini disaccoppianti, o le punte coniche per cercare di capire anche come tutto questo influisca non solo sul grafico ma sulla resa sonora di un sistema giradischi.

Il vero vantaggio è che ogni utente può verificare da se stesso cosa e come cambia nel suo particolare sistema senza una strumentazione da laboratorio e lì, proprio nel posto che ha dedicato a questa particolare e magica macchina. Alla prossima..


ANALISI

LINN AXIS + GRADO PRESTIGE SILVER 1

Rumore

Analizziamo ora il comportamento del Linn Axis osservando la figura 1 che ci mostra l’andamento del rumore acptato dalla testina posta sul primo solco ma con il lift alzato, si nota un picco massimo che è posto a 3 Hz circa ad un livello di -65dB con un andamento decrescente del rumore al punto che si hanno già 20 dB di attenuazione a 20 Hz con un accenno di risonanza posta a circa 10 Hz. personalmente più che all’andamento del rumore vedo con un poco di preoccupazioni lo spetto che va dai 10 ai 100 Hz segnale che viene amplificato dalla RIAA.

Dotazione di fabbrica

Questa invece è la condizione di partenza del Linn Axis , equivalente alla dotazione d’acquiso, che sul piatto in alluminio vede posto un mat in feltro di esiguo spessore, evidentemente sanno ciò che fanno. ora la testina sta leggendo la traccia con il tono puro a 1khz ben visibile con la linea alta e molto fuori dal grafico. Il rumore messo in evidenza dalla misura di fig 1 resta praticamente allo stesso livello di – 84 dB sia per spettro che per quantità di energia mentre sono ben visibili tre picchi di risonanza posti a 12, 9 e 6 hz circa dovuti alle risonanze dei tre elementi di base: base ,piatto e braccio. Il picco a di rumore massimo si è spostato leggermente verso gli 1,5 hz ed ha aumentato il suo livello di 2 dB.

Tappetini in gomma

In questo caso fig 3 il leggero mat in feltro è stato sotituito da un tappetino sottile in gomma con poche corrugazioni, la prima cosa che si nota è che è sparita una risonanza del sistema, o più probabilmente si è spostata al di sotto del picco principale posto a 3 hx circa che mantiene lo stesso livello di ampiezza anche se la banda al di sotto dei 3 hx viene attenuata di 3 dB.

In fig 4 invece abbiamo l’andamento di un tappetino in gomma a cerchi concentrici che migliora il comportamento al di sotto dei 10 hz con una maggiore separazione dei picchi che rappresentano le singole risonanze. a 10 hz si notano due picchi molto vicini dati dall’accoppiata testina braccio, quello a 7Hz rimane mentre quello a 3,5 hz rapprasenta quello posto alla stessa frequenza ma ben tre dB più attenuato. fate attenzione perchè rispetto alla dotazione di fabbrica ora il rumore fino ai 4 hx è sceso di 3 dB mentre resta inalterato nella struttura quello a frequenze appena superiori.

Telaio flottante appesantito

Si torna alla configurazione decisa dal fabbricante, ovvero con il mat sottile in feltro, aggiungendo sulla base flottante dei pesi in piombo per un peso totale di 374 grammi. i 4 pesi sono disposti sui quattro angoli,  cercando di posizionarli al centro delle rispettive aree vuote (vedi foto). La prima cosa che si nota è che il livello di rumore rimane agli stessi livelli, spostando le zone di untervento un poco pèiù in basso al punto che si nota la voragine che si è aperta a 7 hz e che dipende dall’aver spostato la risonanza del piatto e del telaio flottante più in basso aumentandone il peso. Il picco si è spostato più in basso migliorando in generale l’andamento del rumopre che risulta più confinato verso il basso con ampie zone di vuoto.

Telaio flottante appesantito e mezza luna di grafite sullo shell

In fig 6 troviamo la stessa configurazione di fig 5 a cui è stata aggiunta una mezza luna di grafite sullo shell attaccata con un pezzettino di stucco plastico che si usa per tenere ferme le griglie negli altoparlanti car. Facciamo attenzione al picco posto a 10 hz , non sono più due ma uno solo con un livello più alto di 3 dB mentre la gola posta a 7 hz è sparita perchè li si è spostatat la risonanza che prima era a 10 hz mentre ne risentono anche le altre risonanze che si sposta lievemente più in basso . la grafite in questo caso ci conferma il suo potere di assorbire energia abbassando la risonanza del componente a cui è accoppiato ma intervenendo indirettamente anche sugli altri parametri.

Tappetino di grafite da 8mm di spessore

In fig 7 invece troviamo il comportamento del Linn Axis equipaggiato con un tappetino di grafite ad alta densità alto ben 8 mm che non  migliora di molto la condizione del rumore me per livello ne per spettro, ad eccezione del picco posto a 5 Hz che ora è ben stagliato dal fondo di rumore. Una condizione non ottimale per il Linn che si è mostrato più efficace con il tappetino in gomma.

Tappetino in pelle

La fig 8 mostra il risultato ottenuto sostituendo il tappetino in feltro con uno in pelle di costruzione artigianale che è troppo leggero e fino per assorbire bene ogni  propagazione del rumore, sono tornati a vedersi tutti e quattro i picchi di risonanza posti a 3,5; 5; 7 e 10 Hz con un sostanziale rispetto del dato di fabbrica ad eccezione del picco a 3,5 Hz che appare più elevato, meglio in questo caso il feltro della dotazione di fabbrica.

Clamp da 450 grammi

Infine una nota dolente che era apparsa tale in tutta la prova, ovvero il Linn Axis non gradisce uscire dal suo equilibrio generale dove ogni elemento è studiato per ben armonizzarsi con gli altri. ne è la prova questo clamp dal peso forse un pò eccessivo che mette in crisi la meccanica e le sospensioni del contro telaio con una elevazione di almeno 3 dB su tutto lo spettro sino ai 1ooo hz.  Di contro un lavoro di fino sul peso del controtelaio potrebbe consentirgli di esprimersi al meglio, coniugando le altre componenti verso una drastica riduzione della frequenza di risonanza e del loro livello.

CEC BD 3200 + GRADO PRESTIGE SILVER 1

Rumore di fondo dotazioni di fabbrica.

Il CEC BD 3200 è un giradischi a base rigida e telaio flottante ed in fig 1 vediamo il rumore captato dalla Grado Prestige  posta in prossimità del primo solco ma con il lift alzato e piatto girante. si notano immediatamente i picchi di risonanza dei componenti del giradischi con uno spettro di rumore tra i 10 ed i 100 Hz leggermente superiore al Linn Axis il livello di rumore massimo in questo caso si attesta sui 69 dB, ben 4 dB al di sotto della soglia vista per il LINN.

Condizioni di fabbrica con feltro doppio spessore

Se per certi versi il livello di rumore al di sotto dei 10 hz è più basso del Linn qui troviamo un picco di risonanza molto più alto e molto ben definito e simmetrico con un livello massimo che tocca i -58 dB e con i fianchi rapidi nella discesae privi di ulteriori picchi sporgenti, sembra quasi l’impedenza di un altoparlante di rango. questo dovrebbe significare che ogni componente il sistema giradischi ha la sua risonanza coincidente a quella degli altri componenti, a realizzare un sistema quasi perfetto, almeno sotto questo punto di vista.

Senza mat disco su piatto di alluminio

E’ la stessa misura di prima con la differenza di aver tolto il tappetino in feltro. in questo mopdo il disco poggia direttamente sul piatto senza interposizione di alcun materiale. si nota subito come a peggiorare e di molto sia tutto lo spettro audio dai 20 ai 1000 hz ed oltre con un aumento smodato del rumore captato, o se volete delle vibrazioni non smorzate.

Tappetino in pelle

Eppure basta poco per tornare alla normalità, anche un semplice tappetino in pelle può bastare. Non è proprio uguale al feltro ma ne ricalca fedelmente le linee guida sia per quanto riguarda il rumore che l’altezza del picco massimo della risonanza del sistema.

Tappetino in gomma  + feltro + grafite su testina e contropeso.

Qui le cose si fanno complicate perchè oltre al solito tappetino in feltro è stato inserito un tappetino in gomma ad anelli concentrici a diretto contatto con il piatto. sullo shell è stata applicata una mezza luna in grafite ed un disco completo all’estremo opposto, sul contrappeso. Rumore peggiorato di 3 dB e picco di risonanza sporcato da quei due più piccoli posti in basso, no decisamente non ci siamo.

Mat in gomma e clamp

Sembra quasi che si siano alzate le insegne del “meno fai e meglio è!”. Qui abbiamo mat in gomma ad anelli concentrici con il clamp da 374 grammi che di solito male non fa , ma qui proprio non ci siamo. Il clamp sposta e di molto due risonanze portandone una  in gamma audio con un innalzamento di tutto il rumore della meccanica che risente del considerevole aggravio di peso. Diverso il discorso del mat in gomma che pulisce la gamma intorno ai 5 hz ma innalza quella tra 1 e 2 hz  di ben 5 dB.

Mat in gomma e ferrite sulla canna del braccio

Con questo grafico si riabilita il tappeto in gomma a dischi concentrici che funziona soprattutto a bassissima frequenza mentre il peso di ferrite posto sulla canna del braccio oltre a spostare la risonanza dello stesso sporca in modo eccessivo lo spettro audio separando la particolare unità vista sino ad ora.

Mat in feltro doppio e appesantimento della base con 374 grammi

Questa è forse la condizione che preferisco con un picco ancora omogeneo e concentrato ed una sensibile riduzione del rumore a cavallo dei 5 hz con un andamento più “silenzioso”. Leggermente migliore anche il fronte di salita posto a circa 10 hz che appare più rapido nella salita ed un poco più profondo della dotazione di base

Tappetino in gomma ad anelli concentrici e feltro

Ecco come si modella il rumore usando i due tappetini risultati più silenziosi in questa prova, con un risultato che è peggiorativo sotto molti punti di vista anche rispetto alla figura precedente. Si nota un andamento rigonfio sia della parte sotto al picco di risonanza che per il fronte di discesa dello stesso. Segno che il giradischi CEC gradisce più lavorare sul peso della base per rendere più sordo le primissime frequenze e lavorare di sintonia fine con i mat di gomma e pelle. Ultima cosa, il mat in grafite non è stato possibile utilizzarlo perchè le cedevoli molle mettevano a “sedere” il piatto sul telaio impedendogli di girare.

TECHNICS SL 3310 +  GRADO PRESTIGE SILVER 1

Rumore

Quando si parla di un Technics a trazione diretta si pensa subito al mito che è l’SL 1200 appena tornato in produzione, il modello in questione ne è un parente stretto anche se ricco di automatismi non presenti nel top di gamma. In comune condividono la trazione diretta e la complessità dell’elettronica che si occupa di mantenere costante e precisa la velocità di rotazione del piatto con correzioni da tre zeri dopo la virgola del secondo. Il grafico del rumore ripreso con testina alzata ma posta sul primo solco del piatto capta un livello di rumore perfettamente compatibile con gli altri modelli presi in esame ad eccezione delle ragguardevoli spurie anche di livello elevato poste tra i 30 ed i 100 hz. Potrebbere essere molte cose, dai campi magnetici dispersi del motore a qualche componente elettronico presente al suo interno. Non gliene faccio una colpa è una macchina in attesa di revisione che ha molti anni di lavoro sulle spalle.

Mat in gomma (credo originale!)

La ripresa del rumore attesta che il Technics assomiglia molto al LINN in queste condizioni se si escludono i due picchi di risonanza posti a 8 e 15 hz con il primo contenuto in altezza ma piuttosto “robusto” alla sua base, mentre il secondo appare stretto anche se vicino alla banda audio.

Mat in gomma + mat in feltro doppio

Notevole l’evoluzione del sistema sovrapponendo al mat in gomma quello in feltro che porta ad una leggera separazione del picco principale visto in fig 2 , ma porta ad una energica attenuazione dei 2 hz che toccano i -73 dB confermando la specifica specializzazione di gomma e feltro ad abbassare il rumore al di sotto delle risonanze proprie del sistema giradischi.

Tappetino in feltro

La cosa è confermata anche da questo grafico che vede in azione il solo tappetino in feltro doppio, eliminando di fatto quello in gomma. Al di sotto della risonanza principale posta a circa 5 hz  il rumore si mantiene ad un livello pressochè costante con una distribuzione più omogenea e meno concentrata su singole frequenze. al di sopra della risonanza principale tutto appare molto simile a prima.

Tappetini in gomma + feltro +pelle

Questo è il classico esempio di cui vi dicevo in apertura di articolo, ovvero la mutua influenza dei tanti componenti che compongono il sistema giradischi. In questo caso utilizzando solo tre mat differenti siamo riusciti ad abbattere e di molto le frequenze al di sotto dei 5 hz  e volendo siamo intervenuti anche sulle altre componenti separandole, al punto che sono graficamente visibili, mentre è sparito il picco in prossimità dei 15 hz. Anche analizzando lo spettro tra i 30 ed i 100 hz appare meno perturbato dalle spurie anche se torna a comparire qualche segno di cedimento ai 4000hz.

Mat in grafite da 8 mm

Incredibile come il costoso disco in grafite possa nulla rispetto a materiali meno costosi e poveri mostrando come la grafite pur mantenendo lo stesso andamento del rumore offra prestazioni inferiori alla figura precedente con un accenno di risonanze multiple poste a 300Hz.

Gomma + feltro + pelle + ferrite sul braccio

Per un raffronto dobbiamo far riferimento alla figure 4  dove è presente quel picco sul fronte di salita a cavallo dei 10 hz. L’aggiunta della ferrite sul braccio ne fa alzare il picco a conferma della reciproca appartenenza picco=braccio mentre peggiora un poco su tutti gli altri fronti.

Conclusioni

Prima di trarre le dovute e parziali conclusioni è bene ricordare che la taratura preventiva del braccio di lettura poteva essere alterata dallo spessore di più mat posizionati sul piatto e che i bracci in questione non avendo il VTA regolabile non consentivano di mettere la testina nelle migliori condizioni per tracciare il solco. E’ un piccolo peccato commesso a fronte alla curiosità di verificare per la prima volta lo spettro di rumore e le risonanze del sistema giradischi.

Grazie a questo articolo ci è possibile porre un piccolo riferimento affinché tutti, dal semplice appassionato al produttore di sistemi giradischi, possano ottenere un prodotto sempre più concentrato verso la qualità, aprendo uno spiraglio sulla cultura dell’audio sempre più difficile da affermare.

Comunque sia questa prima escursione, in un campo tutto nuovo, ci da la possibilità di verificare come non sempre i migliori materiali siano per forza di cose risolutivi di una situazione e che la stessa possa essere a volte controproducente. Gli esempi riportati non sono certo esaustivi, anzi molto può essere fatto riguardo le basi ed i sostegni su cui poggiare i nostri sistemi giradischi, evidenziando che è inutile ricercare l’assoluto, ma molto meglio l’armonia dell’insieme.

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