Roma Hi Fidelity più partecipazione, meno qualità…


Vinili, accessori per registratori a bobine e per giradischi, in buona sostanza una specie di paradiso per gli analogisti nello stand di The Recorder Man! Peccato per i prezzi, troppo lontani dalla realtà. Pensate che si vendevano addirittura uno stroboscopio in cartone per giradischi (oggetto pubblicitario offerto gratuitamente ad esempio al Monaco High End!) a 3,90 Euro!!!!


La manifestazione capitolina Roma Hi Fidelity svoltasi nel weekend passato presso il centro congressi Mercure Roma West ha evidenziato un aumento degli espositori, cosa molto gradita agli appassionati del settore, oramai privi di una manifestazione rappresentativa del mercato dopo la definitiva chiusura del Top Audio.

Purtroppo l’aumento degli espositori non è stato seguito di pari passo da un aumento della qualità degli impianti esposti ed anzi, si è notato a mio parere un discreto peggioramento della qualità generale. Se aggiungiamo a questo che molte salette, ricavate dalle stanze dell’albergo, erano addirittura troppo piccole per ospitare agevolmente anche solo quattro ascoltatori, è comprensibile il disappunto dei visitatori della manifestazione. Oltretutto pare che l’hotel scelto per il secondo anno dagli organizzatori, fosse in difficoltà per l’enorme assorbimento di corrente della manifestazione. Cosa che ha nuociuto non poco a diverse sale espositive, soprattutto quelle situate al piano -1, come fattoci prontamente notare dal titolare della Capecci Audio.

Peccato perché a mio parere gli organizzatori stanno cercando di fare sforzi per migliorare la manifestazione che, pur non potendo vantare i numeri del citato Top Audio, mostra di aver imboccato la strada giusta per favorire la promozione del mercato. Purtroppo si deve ancora notare che gli operatori, almeno gran parte di quelli presenti, non hanno fatto alcuno sforzo per presentare impianti bensuonanti ed è chiaro che, se non stiamo parlando di prodotti di scarsa qualità, non è bello ascoltare impianti da diverse decine di migliaia di euro che suonano male.

Comunque, a sorpresa alcuni prodotti, soprattutto di fascia mediobassa, hanno mostrato di poter soddisfare anche palati raffinati, senza costringerli a spendere cifre da migliaia di Euro per comporre un impianto di qualità…


Tanti blasonati prodotti nella sala predisposta da Hi Fi Di Prinzio ma malgrado lo sforzo, i risultati non erano appaganti all’ascolto…


Molto interessanti i nuovi prodotti Technics già visti al Monaco High End. Purtroppo l’impianto visibile in foto, l’unico che ho potuto ascoltare durante una demo curata da Gianluca Di Felice non era in grado di offrire una adeguata qualità timbrica. In linea di massima, prodotti molto interessanti sulla carta ma prezzi a mio giudizio oramai fuori dal target del marchio…


Mi scuso per la foto mossa ma non potevo non pubblicare la sala della Capecci Audio. Un costruttore di alta fedeltà indipendente e che non manca mai l’appuntamento capitolino. Purtroppo in questa occasione il simpatico titolare non è riuscito a tirar fuori la grinta dal suo impianto, fors’anche per i problemi di alimentazione evidenziati sopra!


La sala Nightingale con i diffusori Concertus CTR2 a dipolo. Anche in questo caso dirò semplicemente che malgrado la “profusione” di mezzi, il risultato timbrico non mi ha convinto…


Curioso di ascoltare le nuove Focal Kanta n.2 le ho trovate in un improbabile colore celeste nella sala approntata da Tecnofuturo. Affiancate dalle Sopra 2 e pilotate da un integrato Luxman L590AX le piccole Kanta hanno mostrato la corda, peccato…


EamLab che volevo ascoltare con calma con il nuovo integrato 102 ed il DAC Musica 101 era inspiegabilmente assente nella sua sala 650 al primo piano dell’hotel (almeno nella giornata di sabato 18)! Mi sono dovuto quindi “accontentare” dell’impianto proposto da ImportAudio dove i prodotti EamLab lavoravano insieme ai diffusori Kingsound King III. L’insieme pur gradevole, non mi ha convinto…


La sala Axiolab caratterizzata da questo impianto con diffusori Jane Maurice, credo realizzati su commessa da un appassionato, non mi ha entusiasmato più di tanto per un evidente disallineamento dei piani sonori. Axiolab è stata comunque apprezzatissima da tutti gli appassionati di DIY per la presenza di diversi prodotti in kit realizzati con altoparlanti Scan Speak e Tang Bang. Particolari i diffusori amplificati Tatooine realizzati con i piccolissimi ed efficaci trasduttori Tang Bang (sub e fullrange da 3′).


Seppur molto povero in termini di materiale illustrativo, lo stand Elac era uno dei pochi dove è stato possibile ascoltare un impianto gradevole ed equilibrato, seppur anch’esso non all’altezza delle aspettative…


Altro spazio espositivo privo di documentazione sui prodotti esposti! Così sei costretto a sbirciare a lungo ed affidarti all’amico Carmelo per sapere che l’ampli/player/DAC che sta suonando è il nuovissimo NAD M32 appena giunto in Italia, a cui sono stati affiancati i diffusori Dali Spektor 6 vincitori del premio EISA come “best value loudspeaker”. Malgrado indicati dai giornalisti EISA come diffusori “best value” Dali e NAD insieme facevano un coppia da ben 10.000 Euro di listino!


Ancora una sala con un impianto da oltre 100.000 Euro, ancora un impianto che non ha saputo dare le soddisfazioni che ci si aspetta dopo aver speso una simile cifra…


Tra le poche salette bensuonanti annovero quella approntata dalla Audioreference. Anche in questo caso si parla di prodotti dal prezzo elevato ma almeno ho provato gusto ad ascoltare le nuove ProAc Response DT 8 in coppia con il pregevole amplificatore The Griphon Diablo 120…


Accompagnati dal percorso disegnato dal sempre gradevole Marco Cicogna, nella saletta dove erano in dimostrazione Opera ed Unison, ho potuto ascoltare un impianto purtroppo affetto addirittura da disequilibri timbrici. Qualcuno ne attribuiva la colpa alla carenza di stabilità dell’impianto elettrico. Io sono più proenso a pensare ad un cattivo accoppiamento dei componenti! Peccato, anche in questo caso una occasione perduta…


La saletta Soundissimo con diffusori Jean Marie Reynaud Abscisse Jubilé (diffusori appena presentati da 6000 Euro la coppia) pilotati dal tuttofare Plato Class A (sistemino inglese da 6000 Euro circa, secondo configurazione!), un “all in one” dotato di player/DAC ed amplificatore da 50W per canale. Nel suo piccolo (intendo per la semplicità e non per il costo!), il sistema era in grado di dare buone soddisfazioni d’ascolto…


La saletta Sonus Victor, una delle più convincenti di tutta la manifestazione. L’impianto era caratterizzato da una timbrica molto equilibrata e da una buona tridimensionalità della scena.


Angelo Jasparro è andato al Monaco High End, si è innamorato dei prodotti del costruttore polacco ed ha deciso di distribuirli in Italia. Diffusori ben realizzati, che utilizzano componentistica di buona qualità ma dal prezzo abbordabile. Al Roma Hi Fidelity ho potuto ascoltare il modello bookshelf Diamond (listino 1190 Euro la coppia) e devo dire che il suono sprigionato da questi diffusori mi ha convinto! Spero di trovare una nuova occasione per ascoltare i modelli da pavimento.

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